umoredinuvola

cambia il vento ed io con lui

Archivio per domande esistenziali

Come roccia è il mio cuore

Sono diventata troppo dura,

sono state troppe le lezioni della vita
che mi hanno fatto imparare
a non credere alle parole altrui.
Oggi mi ritrovo
a non giustificare
chi vorrei accanto per la vita
e paga per il male fatto dal passato
una colpa che non gli appartiene….

dentro una bolla
la testa ed il cuore
e i rumori là fuori
attutiti, meno udibili.
Dentro di me
confusione
e nessuna domanda
nessuna risposta
ma solo voci
che parlano una sull’altra.
mi manca
da impazzire
è troppo poco averlo così

credere e temere…

Cade la sera stasera
e le domande, le parole ritornano.
Nella mente, nel cuore, nelle mani.
E senza rifletterci troppo,
come vorrei. Come vorresti.
E ora di nuovo lontani
e domani?

Insomma, alla fine sono rientrata. Sono tornata per mettere la testa a posto, per mettere radici, per diventare grande e altri luoghi comuni e frasi fatte. Ma mi sento ruvida come la carta vetrata, fastidiosa come la sabbia che ti si infila nell’elastico del costume e ti gratta mentre cammini. Un amico (dani) mi ha detto che si sarebbe aspettato qualcosa di più da me dopo che ho girato il mondo e (cazzo, cazzo, lo devo chiamare, non l’ho più fatto da quando son partita..danielito..), che non mi ci vede ferma in un posto come casa mia, in un piccolo paesello di collina, in una piccola città. In effetti, a mente chiara, non mi ci vedo neppure io…ma almeno per qualche mese devo restare. Non ho tregua nella mente e mi sento ruvida, acida, antipatica. Non tratto bene nessuno, so di essere instabile, di cambiare idea ogni tre minuti. Se non avessi conosciuto questo modo di vivere ora non avrei bisogno di queste parole ( e ricordi, caro lettore?avevo addirittura dei dubbi se restare a far panini o andare in giro). Intanto ringrazio la mia testa matta, spero di resistere e guardo il sole che tramonta mentre mangio patatine all’aceto (peccato, manca una lattina di Dorada e playa de Fanabè e sarebbe tutto perfetto).

Ritorno all’arte della fuga

Qualcuno pensava che tutto fosse a posto, che finalmente, fuggita, mi sarei calmata, soddisfatta del risultato e del luogo.

Ed invece sono di nuovo a scalpitare, su questi vulcani (100!!) al centro dell’oceano.

Il motivo principale e`che la gabbia non e`fuori, ma dentro di me. Devo romperne le sbarre se voglio sentirmi veramente libera.

Non so per quanto restero’ ancora qua: forse le aspettative erano troppo alte (dopotutto e’ umano: dopo tre mesi vissuti a milano qualsiasi luogo comunica aspettative migliori).

Mi manchera’ l’oceano, di questo sono certa, ma si puo’ vivere di sola acqua?

 

voleri e timori

03032008446ho voglia di andare ancora, di vivere davanti all’oceano e sulle spiagge nere di lanzarote,

di avere la testa sotto il sole e mille cose da fare..ho voglia di respirare l’aria salmastra al mattino e di sentire il canto del vento dall’africa…

ho voglia di non perdere due mani ed un cuore gentile

saranno 6 mesi e 4mila chilometri di cielo a dividerci..

The Dido’s lament

Pochi giorni fa ho terminato di leggere un libro che mi ha riempita di emozioni,

ero talmente entusiasta che son dovuta uscire fuori perchè questa stanza non riusciva

a contenere tutto lo stupore generato da esso.

La realtà ed il sogno, i due lati della medaglia che si intersecano ed intrecciano,

conseguenti e distanti, ed il confonderli genera la pazzia.

A volte vorrei vivere sognando, anzi, vorrei vivere come se tutto fosse un sogno,

mentre spesso mi rendo conto che le cose somigliano piuttosto ad un incubo,

dove tutto va proprio come non vorresti, e ti manca la forza di mutare gli eventi,

perchè stai vivendo una non realtà che coincide con la realtà stessa.

E così, nonostante tutti i buoni propositi,

continuo a vivere il destino di Didone abbandonata,

cercando di guardare i miei giorni con lo sguardo spento e distaccato

della spettatrice annoiata di un film già visto.

non so se sia il vulcano sul quale cammino e respiro

oppure le giornate talmente intense da non lasciarmi il tempo di pensare

ma l’orizzonte talvolta mi appare placido, quasi sereno

visto da lontano

in attesa della prossima tempesta..

non sono sparita..semplicemente dovevo trovare il tempo..

…tempo per pensare

…per scrivere qualcosa di nuovo

ma non cambia mai nulla fuori e dentro di me.

Sola, in mezzo a quest’oceano che tempo fa mi rese felice

raccolgo i pensieri e mi tuffo fra le persone..

lasciando me stessa in un angolo..

Carenza

Mi manca qualcosa/qualcuno ma non voglio/posso/devo dirlo perchè temo che nominandolo si materializzi.

Nella mente/nel cuore.

E davanti ai miei occhi io veda/capisca/percepisca che non c’è speranza.

Che posso solo viverne la carenza.

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