umoredinuvola
cambia il vento ed io con luiArchivio per le memorie di una futura zitella
Come roccia è il mio cuore
Sono diventata troppo dura,
sono state troppe le lezioni della vita
che mi hanno fatto imparare
a non credere alle parole altrui.
Oggi mi ritrovo
a non giustificare
chi vorrei accanto per la vita
e paga per il male fatto dal passato
una colpa che non gli appartiene….
Questa sera il tramonto era rosso ed oro,
da tempo non lo ricordavo così. Riempiva gli occhi
e scaldava i pori nonostante l’aria ancora fresca della primavera.
E mentre rientravo verso la mia casa,
casa che è vuota ormai nonostante piena di persone,
pensavo al mio cuore,
che è pieno e vuoto e non sa cosa vuole.
Qualcuno di lontano nello spazio ma possibile?
Qualcuno di lontano dai suoi sentimenti ma indimenticabile?
preparare ed essere preparati
Tira fuori gli oggetti, vestiti, scarpe
mettili in ordine sul letto
ordina nella tua mente quello che servirÃ
e quando
e poi impilali e mettili in una scatolona
di policarbonato
e richiudi tutto.
Ma sei sicura della tua scelta?
Hai portato proprio tutto?
Ah no,
manca questo
manca quello.
Riapri.
Metti.
Chiudi.
E poi via?
Qual è in fondo la cosa importante?
Preparare ed essere preparata agli eventi
forse non era il momento giusto
anche se credo di si.
E so già che creerò l’ennesimo casino.
Ma in fondo il mio cuore potrà mai
prepararsi ed essere preparato?
something about me…
scrivo cose su fogli che poi distruggo
e le parole non dette si fermano
sul filo delle mie labbra
senza avere più il coraggio di mostrarsi
e il cuore a volte
le intercetta
e vorrebbe
ma sa che non può
non può
non può
e allora scorrono i giorni
ed io scivolo giù, in fondo
nel gorgo di sensazioni
che non mi sembrano più appartenere
e a volte vorrei poter vivere
solo fra le pagine di un romanzo
Istante anestetico/contrasto interiore
Magari non è solo un istante
ma qualcosa di più
un giorno
una settimana
un mese
che non provo nulla
(un giorno d’estate ti feci ascoltare “non so più se t’amo o no” non sapendo che l’avrei pensato di te)
pensavo fosse eterna
l’emozione di poterti stringere
il desiderio di averti con me
infinito.
invece oggi mi fermo,
mi guardo attorno
e mi domando
cosa sono
cosa sei
Navidad
Un altro Natale
parabola discendente verso la fine:
come la sera del dì di festa
temo di più il suo arrivo che il suo passaggio.
Ma in fondo che importa: è solo un giorno
qualunque,
in ogni caso, auguri…
Insomma, alla fine sono rientrata. Sono tornata per mettere la testa a posto, per mettere radici, per diventare grande e altri luoghi comuni e frasi fatte. Ma mi sento ruvida come la carta vetrata, fastidiosa come la sabbia che ti si infila nell’elastico del costume e ti gratta mentre cammini. Un amico (dani) mi ha detto che si sarebbe aspettato qualcosa di più da me dopo che ho girato il mondo e (cazzo, cazzo, lo devo chiamare, non l’ho più fatto da quando son partita..danielito..), che non mi ci vede ferma in un posto come casa mia, in un piccolo paesello di collina, in una piccola città . In effetti, a mente chiara, non mi ci vedo neppure io…ma almeno per qualche mese devo restare. Non ho tregua nella mente e mi sento ruvida, acida, antipatica. Non tratto bene nessuno, so di essere instabile, di cambiare idea ogni tre minuti. Se non avessi conosciuto questo modo di vivere ora non avrei bisogno di queste parole ( e ricordi, caro lettore?avevo addirittura dei dubbi se restare a far panini o andare in giro). Intanto ringrazio la mia testa matta, spero di resistere e guardo il sole che tramonta mentre mangio patatine all’aceto (peccato, manca una lattina di Dorada e playa de Fanabè e sarebbe tutto perfetto).
Da tre settimane sono di nuovo in mezzo all’oceano, e nasce dentro me un amore incredibile nei suoi confronti, che supera tutto e rivela la mia vera essenza. Ringrazio questo lavoro, questa vita che sto per lasciare per avermi mostrato questa via, questa parte di me che ignoravo: donna di montagna che ha dentro di se gli spazi infiniti dell’atlantico.
Nella vita non ci si deve fidare di nessuno
soprattutto per una come me che mostra sempre il collo e dice:
"puoi morderlo se vuoi
ma so che non lo farai perche’ ho fiducia in te"
e puntualmente si verifica il contrario.
Perche’ per gli altri contiamo poco o nulla,
siamo solo presenze,
sostituibili.